
Leonardo: difesa e aerospazio italiano
Leonardo non è solo un’azienda: è un pilastro dell’industria high-tech italiana, erede di una lunga tradizione che affonda le radici nelle capacità ingegneristiche e manifatturiere del Paese. Con una presenza in oltre 150 Paesi, il gruppo realizza soluzioni integrate multi-dominio che spaziano dall’aeronautica agli elicotteri, dall’elettronica per la difesa alla sicurezza cibernetica, fino al settore spaziale. Questa articolazione permette a Leonardo di posizionarsi come partner affidabile per governi, forze armate e istituzioni internazionali, contribuendo in modo decisivo alla sovranità tecnologica europea.
Il contesto in cui opera Leonardo nel 2025 è profondamente influenzato dall’evoluzione dello scenario globale. Le tensioni geopolitiche, dalle crisi regionali alle sfide ibride, hanno spinto molti Paesi – in particolare in Europa e nella NATO – a incrementare gli investimenti nella difesa. Questo trend ha favorito una domanda sostenuta di sistemi avanzati, piattaforme interoperabili e tecnologie abilitanti come l’intelligenza artificiale, il cloud tattico e i sensori di nuova generazione. In questo quadro, Leonardo ha saputo capitalizzare le proprie competenze, rafforzando il portafoglio ordini e migliorando progressivamente la redditività.
Guardando ai numeri diffusi a fine febbraio 2025 (relativi all’esercizio precedente), emergeva già un quadro positivo. Gli ordini avevano raggiunto livelli record, i ricavi mostravano una crescita a doppia cifra e l’EBITA (l’utile operativo prima di interessi, imposte e ammortamenti) confermava un trend di miglioramento. Quei dati preliminari hanno rappresentato una solida base per l’intero 2025, un anno che ha visto il gruppo superare le aspettative in quasi tutti gli indicatori chiave.
Nel corso del 2025, Leonardo ha consolidato la propria posizione grazie a una strategia focalizzata sull’integrazione e sulla trasformazione digitale. Il piano industriale avviato negli anni precedenti ha prodotto effetti concreti: maggiore efficienza operativa, razionalizzazione dei processi e un forte impulso agli investimenti in ricerca e sviluppo. Proprio la R&S rappresenta uno degli elementi distintivi del gruppo: nel 2025, le spese in questo ambito hanno superato i 3 miliardi di euro, pari a circa il 15% dei ricavi, un livello che posiziona Leonardo tra i protagonisti più attivi nell’innovazione tecnologica del settore.
Uno dei driver principali della performance è stato il settore Elettronica per la Difesa e Sicurezza, che ha continuato a beneficiare di commesse significative in ambito radar, sistemi di comando e controllo, comunicazioni sicure e soluzioni per la cybersecurity. Questi prodotti rispondono alla crescente necessità di proteggere infrastrutture critiche e di contrastare minacce asimmetriche. Parallelamente, il business Elicotteri ha mantenuto una solida traiettoria, grazie alla domanda globale per piattaforme multiruolo come l’AW139 e l’AW169, impiegate sia in missioni civili che militari.
Ma è nel comparto Aeronautica che si sono registrati i segnali più eclatanti. I programmi internazionali, in particolare il GCAP (Global Combat Air Programme), hanno assunto un ruolo centrale. Questo ambizioso progetto, che vede Leonardo al fianco di partner britannici e giapponesi per lo sviluppo di un caccia di sesta generazione, rappresenta non solo una sfida tecnologica ma anche un’opportunità strategica per l’Europa di mantenere autonomia nelle capacità di combattimento aereo. Nel 2025, i progressi sul GCAP hanno contribuito in modo rilevante alla crescita degli ordini nel settore aeronautico, insieme al consolidamento delle attività legate all’Eurofighter Typhoon e alle aerostrutture per velivoli commerciali.
Il settore Spazio, attraverso le joint venture Telespazio e Thales Alenia Space, ha confermato il proprio valore strategico. L’osservazione della Terra, le telecomunicazioni satellitari e i sistemi di navigazione hanno visto una domanda in aumento, spinta sia da esigenze di sicurezza che da applicazioni civili come il monitoraggio climatico e la gestione delle emergenze. In un’epoca in cui lo spazio è sempre più considerato un dominio operativo, Leonardo gioca un ruolo di primo piano nel garantire accesso e controllo di asset orbitali critici.
Dal punto di vista finanziario, il 2025 ha segnato un punto di svolta. I ricavi hanno superato i 19 miliardi di euro, con una crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente. L’EBITA ha mostrato un incremento ancora più marcato, testimoniando una migliore efficienza e una capacità di trasformare i volumi in margini più elevati. Particolarmente rilevante è stato il Free Operating Cash Flow, che ha raggiunto livelli robusti, consentendo una significativa riduzione dell’indebitamento netto. Questo miglioramento patrimoniale rafforza la solidità del gruppo e la sua capacità di investire in progetti a lungo termine senza eccessiva pressione finanziaria.
Il portafoglio ordini (order backlog) ha continuato a espandersi, garantendo una visibilità pluriennale sui ricavi futuri. Un book-to-bill ratio superiore a 1 indica che gli ordini acquisiti superano i ricavi realizzati, un segnale di crescita organica sostenibile. Questo accumulo di commesse riflette la fiducia che clienti istituzionali e partner internazionali ripongono nelle capacità di Leonardo, in un mercato sempre più competitivo ma anche più esigente in termini di innovazione e interoperabilità.
Nonostante i risultati positivi, il percorso non è privo di sfide. Il settore della difesa è influenzato da variabili macroeconomiche, politiche di bilancio dei singoli Paesi e dinamiche di approvvigionamento globale. Inoltre, la rapida evoluzione tecnologica richiede investimenti continui per non perdere terreno rispetto a concorrenti globali. Leonardo, tuttavia, ha dimostrato di saper navigare questi scenari con una strategia chiara: puntare sull’integrazione multi-dominio, rafforzare le partnership internazionali e accelerare la digitalizzazione dei processi produttivi.
Un altro aspetto da sottolineare è il contributo del gruppo all’economia italiana. Con migliaia di occupati diretti e un’indotto molto ampio, Leonardo genera valore occupazionale e indotto tecnologico in diverse regioni del Paese. Le sue attività stimolano filiere di eccellenza nella meccanica di precisione, nell’elettronica e nei materiali avanzati, creando un ecosistema che va oltre i confini aziendali.
In conclusione, il 2025 ha confermato Leonardo come uno dei protagonisti indiscussi del rilancio industriale italiano nel campo della difesa e aerospazio. I risultati ottenuti non sono frutto del caso, ma derivano da scelte strategiche lungimiranti, da una forte attenzione all’innovazione e da una capacità di execution che ha permesso di superare le guidance iniziali. In un mondo che richiede sempre maggiore sicurezza integrata e tecnologie di frontiera, il gruppo continua a rappresentare un asset strategico per l’Italia e per l’Europa, con prospettive di crescita che guardano ben oltre l’orizzonte immediato.

